Dieta, alimentazione, lavori scientifici e Body Building (seconda parte)

copertina dieta fasica

Da ciò ne deriva che il nostro sistema biochimico si sia evoluto con questi cibi e che 12.000 anni (il tempo trascorso dall’avvento dell’agricoltura) siano stati troppo pochi per far si che il nostro sistema biochimico si riadattasse ai nuovi alimenti introdotti e derivati principalmente dai cereali.

A supporto di queste tesi ci sono oggi molti studi scientifici così come riscontri pratici.

Una delle cose che amo far notare ai miei allievi durante i seminari sull’alimentazione è il fatto che in natura è virtualmente impossibile trovare animali grassi se questi si nutrono con gli alimenti reperibili nel loro habitat, se invece gli stessi animali vengono nutriti con alimenti non adatti iniziano sistematicamente ad ingrassare.

Pensate alle mucche da allevamento che per ingrassare necessitano essere nutrite a farine, oppure ai cani e gatti domestici quando gli si da pasta e pane.

Mucche, cani, gatti, etc., se alimentati con alimenti ricavati dal loro habitat e di cui sono soliti nutrirsi non ingrassano e, cosa più importante, difficilmente si ammalano, lo stesso dicasi per gli uomini.

Le tribù di raccoglitori-cacciatori ancora esistenti sul pianeta non presentano al loro interno individui grassi o particolarmente predisposti ad ammalarsi, ma se questi vengono a contatto con il cibo da noi prodotto iniziano inevitabilmente ad ingrassare e ad ammalarsi esattamente come capita a noi.

Le alimentazioni che ad oggi sono state sviluppate partendo da premesse evolutive sono molte, ma qui in Italia sicuramente la Paleo dieta di Loren Cordain e La dieta Zona di Barry Sears sono tra le più rappresentative e conosciute.

Le due alimentazioni sono molto simili, anche se nella Zona, Sears, cerca di fare un passo in più regolando, attraverso un preciso quantitativo di carboidrati, proteine e grassi introdotte in ogni pasto le produzioni endogene di alcune molecole ad azione ormonale che genericamente chiamiamo eicosanoidi.

La regolazione attenta della produzione di queste molecole, dovrebbe, secondo l’autore, mantenerci in una condizione di salute ottimale riducendo gli stati infiammatori.

Cordain invece, nella Paleo dieta, si limita principalmente a selezionare gli alimenti adatti alla nostra alimentazione definendone anche le percentuali di nutrienti durante il giorno.

Queste alimentazioni sono ottime per riportarci al nostro peso ideale e mantenerci in uno stato di salute ottimale, mentre per l’aumento di massa, almeno secondo la mia esperienza, non si sono dimostrate altrettanto adatte.

La terza categoria è quella delle alimentazioni specifiche per la prestazione.

L’obbiettivo di questa categoria è orientato verso la prestazione sportiva estrema, non le inserirei tra quelle più adatte al mantenimento di uno stato di salute ottimale, anche se non pericolose sul breve/medio periodo ed in alcuni casi, come quello della Evo-diet di Giovanni Cianti, probabilmente ottime anche sotto l’aspetto salutistico.

In questa terza categoria inserirei (uso il condizionale perché Di Pasquale la consiglia come dieta di riferimento) la dieta Metabolica di Mauro Di Pasquale, ottima per il raggiungimento di bassissime percentuali di grasso, ma, a mio parere, non idonea ad essere mantenuta per periodi temporali lunghi, inefficiente invece, sempre a mio giudizio, se utilizzata per l’aumento di massa muscolare (chi fosse interessato a sapere il mio parere a riguardo può leggere il mio libro sulla dieta Fasica o ascoltare una delle mie tante interviste sul tema presenti in Youtube).

Anche la mia dieta Fasica, come ho avuto più volte modo di dire, va considerata come ottima per la crescita muscolare riducendo al minimo l’accumulo di grasso durante i periodi di massa, ma non ideale come alimentazione di mantenimento in quanto in alcune fasi utilizzo alimenti ad altro carico glicemico come il riso o i derivati delle farine necessari a modulare potenti risposte insuliniche controllate.

La dieta fasicaVa ricordato che l’obiettivo perseguito da queste alimentazioni non è quello di una salute perfetta, ma di indurre una risposta ormonale imponente e sinergica a quella derivante dagli allenamenti, in modo da creare l’ambiente perfetto per una crescita rapida, nel caso della dieta Fasica, e, un dimagrimento molto veloce, nel caso della Metabolica.

In questo caso, come avrete ben compreso, l’obiettivo si sposta da una salute perfetta ad una prestazione eccezionale.

Per comprendere meglio le ragioni di queste scelte dobbiamo pensare al fatto che lo sport stesso nella sua espressione massima, ossia l’agonismo, non è mai da considerasi sano e l’etimologia della parola sta li a ricordarcelo (agonismo deriva da agonia).

La bella notizia è che il corpo anche se sottoposto a stress importanti nel momento in cui vengono sospesi tende a recuperare velocemente a patto che lo stress non sia stato eccessivo e/o protratto per tempi eccessivamente lunghi.
Paradossalmente, un grosso stress per un periodo breve è meno impattante di un piccolo stress protratto per periodi molto lunghi.

Mangiare 3 pizze (ammesso che si possa fare) in un’unica soluzione mi porterà ad un’alta risposta insulinica per le 4/6 ore successive, se poi però rientro in un’alimentazione a base di carne, pesce, frutta e verdura per il resto della settimana il danno derivante sarà minimo in quanto l’organismo ha tutto il tempo per recuperare e la gestione della “situazione di crisi” è stata breve seppur intensa, cosa diversa invece è prendere le stesse 3 pizze e dividerle per 6 mangiandone 1/6 ogni giorno della settimana, in questo caso l’impatto sull’insulina sarà meno forte, tuttavia però diverrà costante, aumentando nel tempo, nelle persone predisposte, il rischio di sviluppare il diabete di tipo II.

I due esempi sopraesposti credo che ben chiariscono la differenza che passa tra un’esposizione acuta ad un componente pro-infiammatorio da una cronica.

Interessante invece è l’approccio di Giovanni Cianti che, utilizzando uno schema alimentare che si rifà alla tradizione evoluzionistica, ma che tuttavia si differenzia attraverso l’introduzione di periodi di ciclicizzazione sia delle percentuali di nutrienti che dell’ammontare totale del monte calorico giornaliero facendo coincidere il primo con la fase di allenamento (caccia in natura) ed il secondo con quella di riposo.

Il suo piano alimentare seppur studiato esplicitamente per supportare allenamenti ad alto volume risulta essere molto interessante sia sotto il profilo della prestazione sportiva che quello salutare.

Questa estate ho sviluppato un protocollo di allenamento H.I.T. supportato da Evo-diet che al momento sto testando su 5 atleti avanzati.

I risultati, appena disponibili, verranno presentati su questa rivista e discussi nei seminari  su alimentazione e allenamento che terrò nel 2012 (stay tuned).

Da quanto asserito finora emerge quindi che schemi alimentari per il raggiungimento del peso ideale e il mantenimento di uno stato di salute ottimale e alimentazioni tese al miglioramento delle prestazioni sportive (che nel caso della cultura fisica si traduce nel cambiamento della composizione corporea) non sempre coincidono, in quanto le finalità perseguite spesso sono diverse.

Escluse le diete della prima categoria (bullshit) quelle della seconda e della terza vanno scelte in accordo con gli obiettivi che ci poniamo.

Mi scuso con i lettori se a volte sono stato troppo generico, sono conscio del fatto che molte affermazioni avrebbero avuto bisogno di maggiori approfondimenti.

Spero comunque di aver contribuito a chiarire alcuni dubbi che sovente tornano nelle mail che mi inviate, ricordandovi che se veramente siete interessati a saperne di più le convention e i seminari tematici che organizzo durante l’anno servono proprio a questo.

Stay tuned e Keep On Pumpin’

Enrico Dell’olio

Per visualizzare la prima parte dell’articolo clicca qui.

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