Applicazione delle tecniche e delle premesse che stanno alla base della filosofia H.I.T. nella Boxe e nelle arti marziali

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Buongiorno a tutti,

mi chiamo Mattia Cappelletti ho 31 anni,sono nativo di Brescia. Ora abito in provincia , a Leno ma, da qualche anno ho trovato come seconda casa la Thailandia, dove mi trasferisco ogni anno, parto a novembre e ci sto fino a marzo.

boxe e arti marziali
Mattia Cappelletti, boxe e arti marziali

Vi sto scrivendo per raccontarvi le mie esperienze di allenamento durante tutti questi anni. All’età di 14 anni, essendo molto magro, decisi di iscrivermi in palestra per mettere un po di peso. Ho iniziato con un circuito di base, coinvolgendo ogni gruppo muscolare ad ogni sessione d’allenamento per 3 giorni la settimana, con un’ora circa di lavoro. Tutto questo per circa 3 settimane, per poi passare ad un allenamento specifico all’ipertrofia suddiviso in 4 sedute  con sempre un’ora di lavoro totale e, nel frattempo, frequentavo anche un corso di kick boxing.

Passava il tempo, mesi, anni ma,i risultati non erano soddisfacenti per niente: di peso non ne mettevo ed in piu mi ritrovavo sempre stanco durante le sedute d’allenamento, sia di kick che con i pesi. Nonostante questo continuavo ad essere convinto che l ‘allenamento fosse ottimo e gli scarsi risultati fossero dati dalla mia genetica limitata. Dopo qualche anno, cambiando palestra per caso, l’istruttore mi consigliò di diminuire le  sedute d’allenamento con i pesi, portandole a 3 volte la settimana con circa 35 minuti di lavoro,i risultati non si fecero attendere e finalmente iniziai ad acquisire peso di pura massa magra e sentirmi più in forza ed energico. Per i primi mesi la crescita fu molto rapida e visibile, poi mi stabilizzai ma comunque avevo ottenuto dei buoni risultati, considerando che ero fermo sul peso ormai da anni. In quel periodo ebbi modo di incontrare Enrico Dell’ Olio che mi parlò a sua volta di allenamenti ad alta intensità e a basso volume, quindi mi consigliò  di abbassare ulteriormente il volume delle mie sedute con i pesi.

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Mattia Cappelletti esulta dopo aver sconfitto un avversario

E così facendo ottenni  maggiori risultati.Ho iniziato ad allenarmi nel pugilato,oltre che ai pesi,quindi sono passato a 2 sedute di pesi e 2 di boxe la settimana, con 25/30 minuti sui pesi, 2 ore di pugilato e 2 volte di corsa, così per un po di anni, mi sentivo in forma e disputavo anche dei match con verdetti molto positivi. Intorno ai 27/28 anni ho riscontrato un abbassamento della resistenza e della energia, sicuramente dato anche dal mio asse ormonale, che non era più quello di un diciottenne, ma ho continuato gli stessi allenamenti per qualche anno ancora, peggiorando sempre più in ogni campo, velocità, reattività, riflessi, forza etc. etc.

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Mattia Cappelletti impegnato in un incontro di boxe

Arrivato ad un certo punto ne ho parlato con Enrico che mi ha consigliato di diminuire il volume d’allenamento, togliendo anche i due giorni di corsa di fondo che facevo e portare a 45 minuti le sedute in palestra durante gli allenamenti di boxe lasciando un giorno per i pesi in un unico allenamento in “full body”. Cosi ho iniziato questo programma ottenendo ottimi risultati, disputando e vincendo match professionistici senza andare in riserva di nulla ma solo sentendomi in gran forma!. Ora sto preparando  3 ragazzi agonisti nello sport da combattimento con lo stesso principio di alenamento e stanno ottenendo dei buoni risultati. Ovviamente ogni allenamento deve essere personalizzato in base a molti fattori: età, tempi di recupero, lavoro, problematiche fisiche ecc. Sono sicuro che con queste tecniche porterò molti atleti ad ottenere degli ottimi risultati, sia in Italia che in Thailandia,dove ho in gestione una palestra nella quale seguo professionisti provenienti da tutto il mondo.

Quindi non è assolutamente vero che piu ci si allena e piu si rende,i tempi di recupero vanno rispettati e studiati al dettaglio. Un esempio banale,quando mi allenavo con l alto volume, dopo ogni match mi fermavo almeno 20 giorni, dopo di che rientravo in palestra con  gran voglia di fare, gran grinta e sentendomi più in forma di quando ero in preparazione al match!… Tutto questo perchè avevo lasciato tempo al mio organismo di recuperare. A questo punto direi HIGHINTENSITY anche negli sport da combattimento!!

Un saluto a tutti.

Nota della redazione: tutti coloro che fossero interessati a contattare Mattia lo potranno fare tramite l’invio di una mail al sito recante specifica richiesta.

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1 thought on “Applicazione delle tecniche e delle premesse che stanno alla base della filosofia H.I.T. nella Boxe e nelle arti marziali

  1. Ciao, sono Dario Morello 2 volte campione italiano di pugilato pro pesi Welter non che preparatore atletico.
    Vorrei sapere come impostereste un lavoro per me in questa chiave (combatto sulle 10 riprese da 3 minuti). Volevo inoltre sapere se c’erano certificazioni per il 2018 in merito.

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