Arthur Jones allena Casey Viator (prima parte)

Casey Viator allenato da Arthur Jones

Casey Viator allenato da Arthur Jones

“Domani guida fino a qui e osserva come si allena Casey”, mi disse Arthur Jones al telefono.

Era il 9 giugno 1971. Non vedevo Casey Viator da 9 mesi, quindi ero ansioso di vederlo mentre si allenava. Jones aveva allenato Viator più o meno per 9 mesi. Tutti coloro che erano interessati al bodybuilding al tempo seguivano le vicende di Jones e Viator attraverso IronMan Magazine.Il grande test era la competizione AAU Mr. America del 1971, che si sarebbe tenuta a York, in Pennsylvania… il 12 giugno.

“Questo sarà l’allenamento supremo di Casey”, continuò con la sua voce baritonale. “Dopo averlo osservato, sarai in grado di giudicare da solo se batterà o no quel bastardo” (Il rivale a cui si riferiva Jones era Ken Waller, che si era piazzato secondo Voglio oggi commentare due esercizi che Casey eseguì quel giorno: lo squat con bilanciere e le estensioni per tricipiti. Ma prima, permettetemi di descrivervi l’intero allenamento.

Tutt’altro che piacevole

Dal 1970 al 1973 Arthur Jones non aveva ancora terminato il suo quartier generale Nautilus a Lake Helen, in Florida. Lake Helen era posizionato nella parte centrale della Florida, all’incirca a 20 miglia da Daytona Beach e a 5 miglia da DeLand.

Casey Viator allenato da Arthur Jones
Casey Viator allenato da Arthur Jhnes

Quindi, per i primi tre anni, la postazione di allenamento di Jones era situata davanti alla DeLand High School in un vecchio capanno militare semicircolare. Il capanno era poco illuminato, umido e puzzava di chiuso. I pavimenti erano in calcestruzzo e non c’erano impianti di riscaldamento e di raffreddamento. Alcuni atleti locali della High School usavano l’impianto insieme a Jones e ai suoi bodybuilder che aveva selezionato.

Entrando dalla porta principale, c’era una multistation sulla destra e una macchina Nautilus per bicipiti e tricipiti sulla sinistra. In fondo c’erano dei prototipi di Pullover machine e Rowing machine. Al centro c’era uno squat rack, molti bilancieri olimpici e una mezza dozzina di manubri. Tutto il resto era nella norma. Ma quando Jones era lì con il suo entourage, l’atmosfera in palestra diventava elettrizzante: mentre Arthur dava ordini, gli assistenti preparavano l’attrezzatura e i visitatori attendevano alla porta con occhi sgranati. Jones aveva riempito l’ambiente di attesa.

Viator, che solitamente arrivava 5 minuti prima di Jones, mi disse che il suo battito cardiaco raddoppiava quando Jones entrava in palestra. “Mi fa pisciare addosso la maggior parte delle volte”, diceva Casey, “con tutte le sue tattiche intimidatorie e pretese.

Nessuno poteva spingermi a dare il massimo come faceva Arthur. Odio quello che mi fa fare durante gli allenamenti… ma amo i risultati”.

“A causa dell’intensità e ai ritmi dell’allenamento, in aggiunta alla mancanza di ricircolo d’aria in palestra,” Fece notare Larry Gilmore, “Bevevamo moltissima acqua durante gli allenamenti”. Gilmore era un pesista locale, che aiutava spesso Jones nei suoi allenamenti.

“L’aria nel capanno era spesso pesante perchè talvolta i ragazzi non riuscivano ad arrivare ai secchi quando dovevano vomitare ( Due secchi di media grandezza erano in sala pesi). Ma sai una cosa? Eri sicuro di eseguire un allenamento massacrante se avevi la tenacia di sopportarlo”.

Questo ci riporta ai commenti sulla performance di Viator allo squat. (PS: vorrei aver scattato qualche foto durante l’allenamento di Viator. Sarebbe stato difficile senza usare il flash, che sarebbe stato una distrazione notevole per Casey. Comunque vorrei aver provato)

Lo squat con bilanciere

Alle 9 di sera del 10 giugno 1971 Viator eseguì 13 ripetizioni di squat con 250 kg caricati sul bilanciere. Nessuna di queste ripetizioni era un mezzo squat. Erano tutte eseguite fino a portare il sedere ai talloni, eseguiti dopo aver pre-esaurito i quadricipiti con 350 kg di pressa inclinata per 20 ripetizioni seguiti da 120 kg di leg extension per altre 20 ripetizioni… senza pausa tra gli esercizi.

E’ vero, Jones aveva spinto Viator in un doppio ciclo di pre-esaurimento: pressa inclinata, leg extension e squat, eseguiti consecutivamente con pesi davvero impegnativi, con una forma di esecuzione buona e arrivando sempre al cedimento muscolare… raggiungendo l’estremo dell’High Intensity Training.

Non avevo mai visto niente del genere. Riesci ad immaginare di eseguire uno squat con 240 kg per 13 volte… dopo aver pre-esaurito i quadricipiti? Jones era alla sinistra di Viator ad incoraggiarlo, o per meglio dire ad urlargli “ Scendi piano. Mantieni la testa dritta. Continua. Non mollare. Pensa alle cosce del tuo rivale!. Dannazione Casey, fanne ancora tre. Respira profondamente. Ora… ancora una!

Funzionò. Viator superò ogni più rosea aspettativa di Jones. Il suo battito cardiaco doveva essere superiore a 220 battiti per minuto per almeno 2 minuti. Non avevo mai visto un’intensità tale, mai.

Recentemente, nel 2005, intervistai Casey per il mio ultimo libro “The new bodybuilding for old-school results”, e ricordava quell’allenamento molto bene (sarebbe stato difficile dimenticarselo) “Avevo pensato di scendere un pò meno negli squat perchè sapevo che prima avrei dovuto eseguire moltre altre ripetizioni, ma con 240 kg sulle spalle e l’adrenalina che scorreva, tutto quello che potevo fare era pensare “Fai 10 ripetizioni”.

Rimasi davvero sorpreso quando ne feci 12 e non riuscivo a crederci quando arrivai a 13.

Sapevo che quel workout sarebbe rimasto nella memoria di molti per la prestazione che riuscii a fornire. Ed infatti fu così. Nei miei 45 anni d’esperienza nel settore, quel ciclo di tre esercizi per le gambe era stato il più provante ed impressionante allenamento che ho mai visto. Jones parlò di questo allenamento più tardi e disse che… “Paul Anderson ( che, a quel tempo, era considerato l’uomo più forte del mondo), nella sua condizione migliore, poteva eseguire l’allenamento di Viator. Però per farlo, avrebbe dovuto iniettarsi un antidolorifico in ognuna delle cosce per combattere il dolore. Inoltre se Anderson avesse superato questo dolore, sarebbe probabilmente morto subito dopo”.

Viator non solo eseguì quel ciclo con uno stile da campione, ma dopo 2 minuti di riposo e un po’ di acqua, continuò il suo allenamento. L’esercizio successivo che avrebbe eseguito nella sua routine erano le estensioni per tricipiti eseguite sulla macchina per bicipiti e tricipiti Nautilus.

Per leggere la seconda parte di questo articolo clicca qui

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