Dieta metabolica, domande e risposte (prima parte)

Dieta metabolica, domande e risposte (prima parte)

a cura del dott. Mauro G. di Pasquale

Articolo tratto da Olympian’s

D: Sono uno studente universitario italiano della facoltà di scienze motorie. Ultimamente su Olympian’s ho letto molti articoli che parlano della Dieta Metabolica o della dieta Zona e ho l’impressione che i due concetti tendano a dare un ruolo secondario ai carboidrati (pasta e pane) come fonte energetica, dando invece più importanza ai grassi (lipidi), alle proteine e alle fonti alternative di carboidrati. Però i miei studi universitari di biochimica e fisiologia dell’attività fisica mi hanno sempre insegnato che per alimentare l’attività fisica è meglio usare diete iperglicemiche (più carboidrati che grassi) invece delle diete iperlipidiche (più grassi che carboidrati). Inoltre, ho letto alcuni esperimenti nei libri di McArdle e Katch in cui due gruppi di atleti di durata sono stati alimentati con due diete diverse: un gruppo è stato alimentato con una dieta iperglicemica e un gruppo è stato alimentato con una dieta iperlipidica; il totale delle calorie era identico in entrambi i gruppi, però alla fine dello studio la prestazione del gruppo 1 era superiore a quella del gruppo 2. Quindi la mia domanda è la seguente: la tua dieta è adatta agli atleti o agli obesi che vogliono dimagrire?

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D: La Dieta Metabolica è adatta sia agli atleti sia alle persone che vogliono ridurre il peso corporeo?

R: La Dieta Metabolica è adatta sia agli atleti sia alle persone che vogliono ridurre il peso corporeo. Pensiamo che sia la dieta migliore per massimizzare la massa muscolare e minimizzare il grasso corporeo. Questa dieta porta l’equazione del povero di carboidrati a un livello superiore a tutte le altre diete povere di carboidrati, non solo perché il livello di carboidrati è calibrato per il corredo genetico di ogni singola persona, ma anche perché prevede uno spostamento dei macronutrienti. Questo spostamento dai pochi ai tanti carboidrati è inteso aumentare gli effetti anabolici della dieta facendo uso degli effetti anabolici dell’insulina limitando contemporaneamente l’effetto dell’insulina sul metabolismo dei grassi.
   Per capire veramente cosa è coinvolto e perché questa dieta è diversa dalle diete con più carboidrati e senza fase di spostamento, e come gli atleti di durata possono usare la mia dieta per massimizzare la prestazione, devi leggere La Dieta Metabolica o La Soluzione Anabolica.
   Abbiamo specializzato ulteriormente La Dieta Metabolica in un programma povero di calorie per la riduzione del peso corporeo (La Dieta Radicale) e un programma specifico per gli atleti (La Soluzione Anabolica).
   La Dieta Radicale è un programma alimentare a breve termine creato per la riduzione rapida del peso corporeo. Grazie alla miscela dei macronutrienti e all’uso di integratori speciali, questo programma si traduce in maggiore perdita di grasso e minore perdita di muscolo rispetto a qualsiasi altro piano di riduzione del peso. È particolarmente adatta a quelli che devono perdere una quantità significativa di peso e/o grasso corporeo, anche se può essere usata con efficacia da chiunque vuole perdere peso e grasso corporeo. Ulteriori informazioni al www.radicaldiet.com.
   La Soluzione Anabolica si basa sulla manipolazione della massa magra e del grasso corporeo. Lo fa influenzando i cambiamenti e modificando gli ormoni anabolici e catabolici del corpo e i fattori di crescita. Ma la Soluzione Anabolica è più che il modo naturale migliore per raggiungere gli obiettivi nell’allenamento. Raddoppiando gran parte di quello che le persone ottengono dall’uso dei farmaci ergogeni e di variazione della composizione corporea, la Soluzione Anabolica è un’alternativa sicura, efficace e naturale all’uso di questi farmaci. Il sito di La Soluzione Anabolica è il www.anabolicsolution.com.

D: Mio nipote deve fare l’ultimo anno della scuola superiore. Gioca sia come linebacker sia come fullback e sta cercando di aumentare la sua velocità.
   Sta facendo sprint in discesa… a tutta velocità! Dice che fare così accelererà il suo passo. Ho paura che si sbagli e che si faccia anche male. Temo che si faccia male a una spalla cadendo, a un ginocchio o che si strappi un muscolo posteriore della coscia. Ha già fatto un paio di capitomboli. Pesa 87 kg e praticamente vola giù per quella collina.
 Cosa consigli di fare… oppure mi sbaglio e sta facendo la cosa giusta?

R:
Senza dubbio è difficile replicare con altri esercizi le contrazioni eccentriche sperimentate con la corsa in discesa; c’è un carico dei quadricipiti causato dall’allungamento muscolare nel contatto con il terreno.
   Le contrazioni eccentriche causano indolenzimento nei giorni successivi, ma ciò sembra immunizzare i quadricipiti per fare altre corse in discesa in seguito, conservando comunque i benefici.
   Comunque, se tuo nipote va a tutta nella corsa in discesa, allora ho i seguenti consigli affinché possa fare l’uso migliore della corsa in discesa riducendo il rischio di infortunio.
Secondo me la corsa in discesa andrebbe fatta solo quando le gambe sono fresche, non dopo una qualche forma di allenamento. Qualunque altro allenamento per le gambe andrebbe fatto dopo. Questo significa anche fermarsi quando i muscoli delle gambe sono stanchi perché il rischio di infortunio aumenta molto.
Se ci sono problemi di equilibrio nella corsa in discesa a tutta, non correre sull’asfalto, ovviamente.
Fare sollevamento pesi per rafforzare i quadricipiti, i posteriori della coscia, i glutei, gli addominali, la schiena e la parte superiore del corpo per le inevitabili cadute, è indispensabile.
Avere polpacci forti è particolarmente importante per prevenire gli infortuni alle caviglie. Gli esercizi di corsa appropriati per costruire i polpacci comprendono la corsa all’indietro, la corsa sugli avampiedi e correre giù per le scale (ricordarsi di mantenere il contatto con il corrimano, in caso si mancasse uno scalino). Sono d’aiuto anche i sollevamenti sulle punte dei piedi con sovraccarico in piedi o seduti.
Avere polpacci forti è particolarmente importante per prevenire gli infortuni alle caviglie.

D: Ho appena letto il tuo articolo su bodybuilders.com intitolato “Domande frequenti sull’indice glicemico”. Hai detto: “Ma non lasciate che l’indice glicemico vi spinga a mangiare più carboidrati di quelli che il corpo può gestire, in particolare se avete il diabete”.
Ho il diabete tipo II, il mio peso corporeo è aumentato fino a 125 kg per 190 cm, con circa il 30% di grasso corporeo. Ho comprato il tuo libro intitolato La Dieta Metabolica. Dovrei restare su 30 g di carboidrati il giorno fino a che gli zuccheri nel sangue si normalizzano? Quanti carboidrati dovrei assumere nei fine settimana?
 Voglio seguire le tue routine di allenamento con i pesi come descritto nel tuo libro e fare attività aerobica sul tapis roulant per 30 minuti circa il giorno, a metà strada fra il camminare e l’alta intensità.

R: Ridurre i carboidrati e perdere peso dovrebbe aiutarti a normalizzare la glicemia e a ridurre, o forse interrompere, eventuali farmaci per il diabete che stai usando.
 Io comincerei usando il limite dei 30 g di carboidrati fino a che vedi come rispondi, restando lì se le cose vanno bene. Continua a controllare la glicemia e con l’aiuto del medico dovresti essere in grado di ridurre i farmaci quando i livelli di glucosio calano fino al normale. Una volta interrotti i farmaci puoi correggere il livello di carboidrati per adattarlo al tuo metabolismo e darti gli effetti migliori per la composizione corporea.

D: Nutrizionalmente, cosa consigli per la tendinite ai posteriori della coscia e la rigidità persistente nei glutei?
   Non voglio prendere l’ibuprofene perché c’è sempre una ricaduta quando lo interrompo, e poi non attacca la radice del pr
oblema.
   Ho provato con 15 Joint Support il giorno ma non sembra essere d’aiuto. E poi se prendo troppe pillole ho problemi di stomaco.
   Forse dovrei assumere più magnesio e calcio? So che alcuni assumono fino a 2 g di calcio il giorno, però ad altri piace vedere il rapporto inverso, con magnesio pari al doppio del calcio. Comunque, è possibile che i tuoi prodotti siano un po’ leggeri in questi elementi?


R: Non so da quanto tempo hai avuto questi problemi o quale dieta e quali integratori stai usando al momento, comunque ti darò delle informazioni generiche.
   Quando formulo i miei prodotti, tengo in considerazione sia il prodotto singolo sia la sinergia fra di essi. Perciò, se ne stai usando più di uno, stai assumendo un bel po’ di calcio e di magnesio. Per esempio, il calcio e il magnesio si trovano in MVM, Joint Support, Resolve, Power Drink, TestoBoost, Creatine Advantage, Myosin Protein e MRP LoCarb. Perciò, se un atleta assume più prodotti della mia linea, solitamente non consiglio altro calcio e magnesio.
   Sono molte le cose alimentari che consiglio in caso di infortuni da abuso persistenti. Per quanto riguarda la dieta, solitamente aumento l’assunzione proteica di 100 g il giorno, assumendone circa la metà prima di andare a letto, solitamente sotto forma di NitAbol (una combinazione di Ghboost, TestoBoost e Myosin Protein).
  


D: Consigli un allenamento di esaurimento del glicogeno al venerdì prima del carico di carboidrati così da aumentare la fase di carico del glicogeno della dieta, un allenamento di grande volume che coinvolge tutto il corpo?


R
: Tutta questa cosa delle diete di esaurimento al venerdì per massimizzare la supercompensazione del glicogeno al sabato e alla domenica può essere in realtà controproducente. Tutte le volte che ti trovi in una situazione di digiuno perdi muscolo, anche se forse meno dopo l’adattamento ai grassi, comunque ti trovi in uno stato catabolico indesiderato. Se il venerdì ti trovi in una situazione di digiuno, un allenamento di esaurimento aumenterà ulteriormente il catabolismo muscolare. Il concetto alla base delle mie diete è ciclizzare la dieta affinché l’effetto complessivo sia un incremento della sintesi proteica e una riduzione del catabolismo proteico, massimizzando contemporaneamente l’ossidazione del grasso corporeo e riducendo la lipogenesi.
 Fondamentalmente, secondo me, non è necessario entrare in chetosi, almeno per quanto riguarda l’avere una chetonuria significativa, per ottenere le variazioni del grasso corporeo e della composizione corporea che si sviluppano usando le diete cicliche da moderate/povere di carboidrati a ricche di carboidrati come le diete Anabolica e Metabolica.


D: Consigli 30 g di carboidrati il giorno nei giorni feriali, è importante raggiungere la chetosi prima del carico di carboidrati come consigliato da Dan Duchaine in Bodyopus, oppure non consigli di raggiungere questo stato?


R:
Raggiungere la chetosi, almeno nei limiti misurabili con un chetostix, che tu ci creda o no, non influenza minimamente i risultati ottenuti con la dieta. Ricordati che la portata della chetosi NON è indicativa del livello di ossidazione dei grassi o lipolisi. Non ti consiglio nemmeno di controllare l’urina. La cosa importante è ottimizzare la dieta fino a che ottieni i risultati che desideri. Una volta adattato alla dieta, userai la gran parte dei chetoni che produci e perciò non dovresti avere molti chetoni nel corpo durante i giorni feriali.

Proteine in polvere nella Dieta Metabolica

Proteine nella Dieta Metabolica

D: Dici che non si dovrebbero mangiare più di 30 g di carboidrati nei primi 12 giorni e poi nei giorni feriali successivi. Però vedo in alcune tue diete di esempio versioni rigide di 4.000 e 4.500 calorie in cui sono previsti 50 g di carboidrati il giorno, si tratta di un errore?

R: Il limite dei 30 g di carboidrati non è scolpito nella pietra. Aumentando l’assunzione calorica, specialmente fino a livelli alti, è possibile aumentare l’assunzione di carboidrati senza causare problemi di adattamento alla dieta. Ripeto, i programmi alimentari alla fine del mio libro sono solo esempi e ognuno deve scoprire il livello di carboidrati che meglio soddisfa il suo metabolismo. Per qualcuno, il limite dei 30 g di carboidrati, anche assumendo 4.500 calorie, può funzionare al meglio. Per altri, secondo le loro capacità di ossidare i grassi come carburante principale, può essere meglio usare 100 g di carboidrati o più. La guida per la risoluzione dei problemi che ho inserito ne La Dieta Metabolica è intesa aiutarvi a scoprire quel livello di carboidrati che funziona al meglio per il proprio metabolismo, almeno per quanto riguarda la massimizzazione della massa muscolare e la minimizzazione del grasso corporeo.
   Ricordati che solitamente consiglio di aumentare le calorie nella fase ricca di carboidrati più che nella fase povera di carboidrati della Dieta Metabolica.


D:
Poiché le proteine sono più costose dei grassi e il mio budget è limitato, posso aumentare l’assunzione di grassi riducendo l’assunzione di proteine al 20% circa nei giorni feriali compensando poi la cosa mangiando più proteine il sabato e la domenica? Quando parli di 2,2 g per chilogrammo di peso corporeo il sabato e la domenica, ti riferisci alla massa magra o al peso corporeo? Calcoli le proteine assunte con le fonti di carboidrati? Questa cosa mi ha assillato in passato quando un esperto consigliava le seguenti percentuali di esempio: proteine 25%, carboidrati 55%, grassi 20%. Il 25% comprende solo le proteine complete o anche le proteine assunte con i cereali ecc.?


R:
Dovresti cercare di mantenere un’assunzione di almeno 2,2 g di proteine per chilogrammo di peso corporeo complessivo. Non necessariamente devono essere costose perché puoi usare le proteine più economiche dell’uovo e del latte e aggiungere un po’ di proteine altrettanto economiche della soia. Comunque, se il budget è molto limitato puoi ridurre a 1,6 g per chilogrammo di peso corporeo complessivo nei giorni feriali senza che ciò ti penalizzi più di tanto.

 

 

 

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