Dubbi e critiche sull’ allenamento al cedimento

cedimento muscolare

Dubbi e critiche sull’ allenamento al cedimento

Domanda

Ciao Drew, sto leggendo il tuo nuovo libro. Ho letto qualche commento scritto da persone che sono contro gli allenamenti HIT e spero tu possa rispondere a loro. Spero che anche il tuo libro rispondesse a queste questioni e commenti. Eccoli:
Un noto scienziato dell’esercizio, Paul Ward, mette in guarda molti dall’allenamento al cedimento visto che secondo lui questo provoca un’ischemia riperfusiva, o privazione di ossigeno seguita da un irroramento di ossigeno. Questo comporta un massiccio danno ad opera dei radicali liberi al DNA e alle membrane cellulari.
Il co-fondatore della International Sports Sciences Association Sal Arria afferma che avvengono molti piccoli infortuni nei tessuti molli quando il cedimento termina con una ripetizione eseguita per metà “Quando il peso sulla barra è maggiore rispetto alle possibilità del muscolo di sollevarlo, qualcosa deve aiutare la struttura a sorreggerlo, queste sono proprio le articolazioni”.
Louie Simmons, coach molto famoso nel powerlifting professionistico pensa che portare le serie al cedimento “Ha un effetto negativo sul sistema nervoso centrale” che perde capacità di recupero. Simmons nota che per produrre risultati in termini di sollevamenti massimali i powerlifter si devono allenare con un’intensità relativamente bassa.
Lo so che hai già visto questi commenti in passato. Puoi essere così gentile da rispondere?

Risposta

allenamento al cedimento muscolare
allenamento al cedimento muscolare

Riguardo alla correlazione tra allenamento al cedimento e ischemie riperfusive, considera che il cedimento concentrico è semplicemente il punto in un esercizio dove la fatica ha ridotto la forza nei muscoli coinvolti nel punto in cui essi non sono più capaci di contrarsi contro una resistenza selezionata. Se fosse stata scelta una resistenza appena più leggera e l’esercizio fosse stato interrotto appena prima del cedimento, lo stesso grado di affaticamento e gli effetti fisiologici associati ad esso incluse le ischemie riperfusive potevano essere raggiunte senza cedimento. Non c’è niente riguardo all’allenamento al cedimento che possa provocare ciò. Se proprio, il sovrallenamento è un problema molto più grave in cui i radicali liberi creano molti danni.
Se qualcuno fosse preoccupato riguardo al danno dei radicali liberi dovrebbe pensare a limitare il volume totale degli allenamenti invece di diminuirne l’intensità. I microtraumi creati dall’allenamento provocano una risposta infiammatoria. Se il corpo non ha la possibilità di recuperare tra gli allenamenti, ne risulta un’infiammazione cronica e la citochinesi coinvolta nell’infiammazione inizia ad agire sul sistema nervoso causando vari sintomi legati al sovrallenamento.
Queste citochinesi possono anche affliggere l’ipotalamo, causando un aumento dei livelli di cortisolo. Sospetto che il mito riguardante l’allenamento HIT ed il sistema nervoso sia dovuto a tentativi di incrementare l’intensità di alcuni allenamenti senza prima diminuire il volume totale.
Non c’è alcun tipo di rischio di infortunio se il cedimento avviene con una ripetizione parziale. Questo non ha assolutamente senso. La fatica riduce la quantità di forza con cui un muscolo può contrarsi, ma ha poca influenza sulla quantità di sforzo a cui può resistere. Un perso sollevato con una forma di esecuzione corretta per molte ripetizioni non è abbastanza pesante da strappare le fibre coinvolte nel movimento, sia che esse siano fresche o affaticate.
Inoltre i muscoli sono capaci di produrre più forza durante contrazioni statiche rispetto a quelle concentriche perchè più piano un muscolo si contrae e più forza è in grado di produrre (stando fermo è il modo più lento in cui puoi muoverti), e i muscoli sono più forti nel mezzo del range del movimento.
Negli ultimi 15 anni ho eseguito decine di migliaia di allenamenti HIT. con svariati clienti e con poche eccezioni (persone con problematiche particolari) tutti loro hanno eseguito allenamenti al cedimento costantemente. Nessuno ha mai sofferto di infortuni o problemi al sistema nervoso centrale e sono sicurissimo che il danno dei radicali liberi causato dagli allenamenti HIT sia stato di molto inferiore rispetto agli allenamenti convenzionali ad alto volume e gran parte di esso è stato tamponato dalla dieta ricca di frutta e verdura che consiglio solitamente.

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