Il giorno di Mike Mentzer

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Mike Mentzer

Mike Mentzer
Mike Mentzer

Il giorno 10 giugno 2001, quando Mike Mentzer morì, ci lasciò con un senso di incredulità. Come se non fosse abbastanza, suo fratello Ray Mentzer morì due giorni dopo. Ricordo molto bene il momento in cui vidi l’articolo esclusivo scritto da Jon Little per mikementzer.com, “In ricordo di Mike Mentzer”, e all’inizio non potevo credere a ciò che stavo leggendo.

Dopo aver realizzato che Mike Mentzer era morto, mi sentii davvero molto triste. Visto che avevo molte cose da fare quel giorno, non potevo ascoltare questa emozione, ma la tristezza mi accompagnò fino a sera. A quel tempo riuscivo ad identificare le mie emozioni, e conclusi che anche se non avevo mai incontrato Mike di persona (anche se avevo ricevuto molte consulenze telefoniche da parte sua), egli era una persona che ammiravo molto e, in questo contesto, il sentirmi triste era una reazione appropriata.

Continuando a pensare a Mike, specialmente la sua visione della vita e come accettasse l’assolutismo della realtà ( incluso il fatto di una eventuale morte), la tristezza sparì e fu rimpiazzata da un senso di piacere, il piacere di essere stato molto fortunato nell’essermi imbattuto in uno dei suoi articoli e da quel momento il mio corpo, la mia mente e le mie esperienze si sono evolute verso livelli più alti. A causa dei suoi scritti e della sua ispirazione nello studiare la filosofia oggettivista, ero stato capace di capire cosa significasse e come diventare un pensatore indipendente.

Ho anche concluso che Mike Mentzer aveva vissuto in linea coi suoi ideali, e che in quel senso la sua vita non era stata troppo corta, semplicemente non aveva vissuto abbastanza a lungo per le persone che erano vicine a lui. Sono sicuro che loro, a differenza di molti di noi, necessiteranno di un periodo di tempo più lungo per affrontare le conseguenze della sua perdita ( non importa quanto sono convinti che Mike direbbe loro di non rammaricarsi), ma questi faranno esperienza di un profondo senso di piacere nel ricordarlo. Mike Mentzer pensava che rendere il tuo corpo più forte e muscoloso era qualcosa di grande importanza ma, considerando il contesto totale dell’esistenza umana, non dovrebbe consumare troppo tempo; infatti diceva apertamente che non dovremmo perdere tempo. Dimostrò tramite il metodo della logica che è possibile costruire un corpo tonico e muscoloso in poco tempo, e questo era il suo inchiostro per introdurre l’Oggettivismo a molti bodybuilders che sono stati, o sono, per svariate ragioni, etichettati come stupidi da molti in tutto il mondo.

Mike Mentzer era una persona che si prendeva la responsabilità di portare le persone a capire questi principi filosofici ed infine a determinare quali scelte fare, e come risultato di tutto ciò, verso quale direzione dirigere la nostra vita. Pensa a quanto è cambiata la tua vita dopo aver compreso la filosofia oggettivista grazie a Mike Mentzer e quando è realmente importante per te. Quante persone che conosci spenderebbero tempo e sforzi per relazionare i casi della vita reale a principi filosofici astratti nella speranza che tu capisca davvero l’importanza di questi principi e il valore di conoscerli? Questo tipo di persona è difficile da trovare, e se ci pensi bene, capirai il valore che aveva ed ha ancora oggi Mike Mentzer. Dal momento che  ha introdotto molte persone a questa filosofia, potrebbe essere considerato  più un filosofo che un personal trainer (senza negare il fatto che fu un grande personal trainer e teorico dell’esercizio fisico). Introdusse un gran numero di persone all’Oggettivismo in tutto il mondo ed è un esempio fenomenale di “cosa un uomo può fare”. Effettivamente penso che sia giunto il momento che Mike Mentzer riceva le attenzioni che merita di esponenti oggettivisti per aver introdotto così tante persone alla filosofia di Ayn Rand e per essere stato il primo esempio di uomo che ha vissuto in linea coi suoi principi e che è diventato un uomo tutto d’un pezzo.

Mike Mentzer spiegò in modo chiaro che voleva farci diventare i “nuovi intellettuali” (ricordate l’articolo “stupide teste muscolose”), persone in grado di pensare e giudicare da sole indipendentemente usando il metodo della logica non solo nel campo del body building ma in ogni aspetto della vita umana. Solo così potremo dire di vivere davvero. Ora considera il fatto che ci sono molte festività festeggiate in un anno e in molte di queste celebrano in qualche modo la potenza della mente umana e i risultati del suo corretto funzionamento. Queste festività sono anche opportunità per scoprire le premesse filosofiche sulle quali agiamo attimo dopo attimo, giorno per giorno. In più, come necessitiamo dell’arte per ricevere una scarica di emozioni, così necessitiamo di queste giornate per motivarci nell’utilizzare la nostra facoltà razionale. Queste festività possono essere viste come la concretizzazione di idee astratte, del portare queste idee ad un livello tangibile tramite eventi correlati, persone, e le loro idee in determinati giorni dell’anno con i simboli legati a questi giorni. Bene, visto che vedo Mike Mentzer come la concretizzazione dell’etica oggettivista per essere stata una persona che ha vissuto in accordo con i principi morali di questa filosofia (e certamente per essere stato una grande guida nella vita di molti); è mia opinione dunque che dovrebbe essere celebrato per questo risultato da chiunque considera questi principi come importanti e ammirevoli ( e fare così sarebbe assolutamente un atto di egoismo e non di adorazione).

E se questi principi secondo i quali Mike Mentzer ha vissuto e ai quali ha introdotto molte persone sono veramente visti come importanti e ammirevoli, allora dovremmo anche vedere a che punto siamo nel vivere secondo questi principi razionali nel giorno in cui lo celebriamo. Quindi, per completare la concretizzazione di Mike Mentzer come simbolo di “Uomo Integro”, dovremmo collegare la celebrazione di Mike ad un giorno speciale. Per evidenziare il fatto che anche la morte non può fermare la potenza delle idee, suggerisco di scegliere il 10 giugno, il giorno in cui è deceduto, come giorno speciale, e lo chiameremo “Il giorno di Mike Mentzer”. Ricorda che la maggior parte dei giorni di celebrazione sono stati creati per onorare la ragione e sono uno dei modi per motivarci ad usarla. Inoltre, alla fine non importa quante altre persone proclamano un giorno specifico, non è questo che rende questi giorni così importanti.

Quindi non essere riluttante nel celebrare il “Giorno di Mike Mentzer” perchè potrebbero esserci altre persone che non lo fanno, ma celebralo con assoluto egoismo e facendo così, ricorda che c’è almeno un’altra persona che sta facendo lo stesso.

P.S. Anche se non conosco molto riguardo a Ray Mentzer, dalle letture che ho fatto su di lui penso fosse molto simile al fratello Mike. Sembrerebbe invece che il suo nome venga fatto solo vicino a quello di Mike. Forse Joanne Sharkey vi dirà qualcosa di più specifico e se sarebbe meglio chiamare il giorno di celebrazione “Il giorno dei fratelli Mentzer”.

(Ad Ligtvoet)

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