Intervista a Mike Mentzer dell'aprile 1995 (seconda parte)

Intervista a Mike Mentzer in cui l’autore descrive i suoi rapporti con Arthur Jones e parla di Heavy Duty e alta intensità

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mike mentzer

D: Sei stato attaccato ogniqualvolta hai fornito una nuova idea sul volume e la frequenza, è iniziato tutto negli anni ’70 e continua ancora tutt’oggi. Ho osservato che la salvaguardia del business di molte persone dimostra quanto sia non scientifico l’approccio verso il bodybuilding.

MM: Mostra anche, dall’altra parte, una palese indifferenza verso la verità. Onestà e giustizia sono virtù che la maggior parte delle persone in questo settore hanno davvero coltivato poco. Infatti quasi tutti nel bodybuilding ha un’apparente indifferenza a riguardo. Il capitolo 7 del mio libro, intitolato “O-Oppure” è una valutazione critica dello status morale nel campo del bodybuilding basato sulle frasi di Ayn Rand che affermano che niente creato dall’uomo dovrebbe essere accettato come assioma. Lei dice: “il metodo operativo etico non è “non giudicare” ma è “giudica e preparati ad essere giudicato.” Sono in questa direzione potremmo capire davvero come molte persone siano eticamente scorrette e interessate al business.

D: E se le persone sono davvero aperte mentalmente su un qualsiasi argomento scientifico, non hanno problemi a fare dei ragionamenti costruttivi. Capire che è corretto criticare è un grande beneficio. Considerare la critica come una un’offesa non offre alcun beneficio.

MM: Questo accade perchè alcuni non hanno assimilato tutti i benefici filosofici. L’idea non è capire chi sta dalla parte della ragione necessariamente, ma invece capire cosa è giusto.  Qual’è la differenza nel dire questo? Tutti beneficiamo della verità.

D: E’ strano che così tante persone non incoraggino il raggiungimento della verità

Mike MentzerMM: Io e te abbiamo abbastanza esperienza da sapere che chiunque sia innovativo, non importa in quale campo, viene attaccato. Arthur Jones mi ha parlato di ciò molti anni fa. Eravamo seduti al suo ristorante preferito a Deland, in Florida, e stava raccontando di tutte le persone che lo avevano attaccato. Sottolineò che il metodo di critica seguito è sempre lo stesso: all’inizio vieni ignorato, poi ridicolizzato, poi attaccato e infine copiato, ti rubano l’idea. Io uso un acronimo: IRACS (ignore, ridicule, attack, copy, steal). Ed è vero. All’inzio la Nautilus veniva ignorata, poi è stata ridicolizzata e successivamente attaccata. Poi all’improvviso tutti hanno iniziato a costruire macchine “come Arthur Jones” o come dicevano loro “come faceva Jones”, ma ovviamente le loro macchine non erano create su alcuna base logica, avevano solo disegnato la macchina su un pezzo di carta.

D: Perchè pensi che esista il fenomeno IRACS?

MM: Perchè il bodybuilding è uno specchio della cultura odierna, in politica vedi la stessa cosa. Per quelle persone che capiscono il potere delle idee e il ruolo che essere giocano nella vita umana sono contento. Sono però nel contempo ancora deluso, ad esempio, quando vedo quando poco valore i politici diano alla potenza delle idee. E’ semplicemente deplorevole questo atteggiamento. Fammi tornare al discorso bodybuilding, in cui accadono le medesime cose. Citerò qui una parte del settimo capitolo del mio nuovo libro, il mio preferito.

“Ho accumulato un grosso sdegno per la irrazionalità di cui sono stato testimone  nel campo della scienza dell’esercizio e in quello di molte altre discipline umane che ha bloccato lo sviluppo di tutta l’umanità. Arthur Jones diceva spesso: “O sei parte del problema, o sei parte della soluzione. La scelta è tua. La questione è O-oppure. Punta tutto, la posta in palio è il tuo deretano. Non ci sono altre possibilità.”

Continuo affermando:

“Nei miei primi contatti con Arthur Jones queste frasi accendevano qualcosa in me che a quel tempo non ero in grado di identificare. Era il mio forte senso morale per la vita, così come la nascente ed esplicita comprensione che possedevo in me riguardo alla grandezza etica dei concetti che Arthur mi andava esponendo. Oggi ho una capacità concettuale molto profonda e una comprensione intellettuale riguardo alle questioni della moralità e della giustizia, e concordo totalmente con i motivi e le premesse sulle quali Jones si basava per esprimere la sua indignazione. C’è un punto oltre il quale l’evasione volontaria dalla conoscenza in associazione con la violazione dei principi etici fondamentali diventa depravazione malvagia. Ognuno ha la responsabilità di capire come giudicare criticamente in modo da proteggere se stesso, e ognuno ha la possibilità di obbedire a principi etici oggettivi.

Mike Mentzer“Sono recentemente il settore del bodybuilding si è guadagnato un certo rispetto da parte della comunità medica. Il valore attuale del bodybuilding è stato largamente svalutato a causa delle menti stupide e retrograde che lo controllano.

A differenza dei ricercatori della scienza medica che giustamente basano le loro ricerche su principi etici corretti, troppi tra gli individui coinvolti nel bodybuilding non hanno uno standard intellettuale. E peggio, il loro grado di controllo li ha resi ciechi nella ricerca di questi principi. Sfortunatamente, troppi degli esperti del settore non solo non hanno un atteggiamento critico verso la scienza ma scansano volontariamente questa conoscenza e lavorano diligentemente per sopprimere le idee valide che aiuterebbero molte persone nel raggiungere risultati migliori e una salute ottimale. Un’ignoranza innocente è una cosa, ma l’evasione conscia della conoscenza è un’altra. Il motivo è il desiderio irrazionale di progettare e proiettare una falsa immagine di indiscussa superiorità e infallibilità. Questo invece li rende solo patetici e  una trappola per i giovani ed innocenti ragazzi che iniziano a farsi ipnotizzare dalle apparenze.”

D: Penso che una delle peggiori manifestazioni di ciò è il concetto che l’uso di un particolare prodotto ti renda uguale ai ragazzi sulle copertine dei giornali.  Crea degli standard che sono irraggiungibili. Coloro che pensano sul lungo termine capiscono che stanno rovinando il mercato.

MM: Certo, lo stanno rovinando. Ed è quello che davvero mi fa imbestialire. Il cinismo è il risultato del continuo deterioramento della pubblicità di questo sport. Anche se ha raggiunto un picco anni fa, ora la sua immagine sta cadendo pesantemente. Per le persone che hanno un interesse etico in tutto questo, vedere tutta questa evasione dai principi etici e sapendo che ciò porterà alla disfatta di questo sport, tutto ciò è inconcepibile.

D: Tornando al tuo libro: quando dici che esso è una quasi totale integrazione tra filosofia, bodybuilding e una teoria corretta, questo mi suscita il dubbio che tu abbia ancora da scrivere qualcosa sul bodybuilding. Non c’è più molto da scrivere, dunque mi chiedo se stai progettando di approfondire qualche altra cosa.
MM: Lo farò, ma ciò non significa che non mantenga un piede nel campo del bodybuilding. Tempo fa volevo lasciare questo ambiente definitivamente. Però mi sono fermato e ho pensato: “Non c’è ragione di farlo”. Anche se dovranno esserci ancora dei piccoli aggiustamenti, penso di essere riuscito a governare i fondamenti di questa scienza. L’unica cosa che non sono riuscito ad analizzare sono gli aspetti dell’esercizio derivati e basati sulla comprensione propria dei fondamenti. Ad esempio, l’importanza del range di movimento, della velocità di esecuzione ecc… Tutte queste cose sono importanti ma solo in un contesto di comprensione profonda e utilizzo corretto dei fondamenti. In altre parole, qual’è la differenza se capisci l’importanza del ROM o della velocità di esecuzione se non hai capito la necessità di regolare accuratamente volume e frequenza?

D: E intensità

MM: Ovviamente. Questa è l’unica base per comprendere accuratamente e usare i fondamenti della scienza dell’esercizio e solo allora tutto ciò che deriva da essi ha senso.

(John Little)

Per visualizzare la prima parte dell’intervista clicca qui.

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