La nuova rivoluzione HIT

markus-reinhardt

“Il fatto di continuare a cercare di eseguire più esercizi con meno intensità ha distrutto il vero e potenzialmente grande valore dell’allenamento coi pesi. Qualcosa deve essere fatto… e alla svelta”
-Arthur Jones, 29 luglio 2004-

Forza e massa muscolare: questi argomenti mi affascinano da più di 45 anni.
Tutto cominciò nel 1959 quando, all’età di 15 anni, acquistai il mio primo bilanciere per 29,95$. Era stato fabbricato dalla ditta “Healthways” ed io seguii le routine illustrate per  circa sei mesi con dei buoni risultati.

Non c’era niente di così inusuale in nessuna delle tre schede consigliate: erano tutte composte da esercizi base come squat, sollevamenti sopra la testa e curl per bicipiti, che veniva eseguito progressivamente per tre volte a settimana. 
Oggi ho appeso al muro della mia palestra casalinga quelle tre schede, in m

markus reinhardt, rivoluzione HIT
markus reinhardt, rivoluzione HIT

odo da ricordarmi che le routine di body building non devono essere complesse.

Non importa se stai utilizzando bilancieri, manubri oppure macchine di ultima tecnologia, otterrai risultati solo aumentando progressivamente i carichi e allenandoti in sicurezza.

Devi sollevare pesi sempre più alti per diventare più grosso e forte, ma devi farlo in modo tale da non logorare le articolazioni. Danni a queste ultime potrebbero renderti impossibile allenarti in maniera intensa.

Fiducia, successo e salute

Perchè mi sono interessato di muscoli così a lungo?

Perchè se esibite e applicate correttamente, la forza e la massa muscolare sono indice di fiducia, successo e salute. Quale uomo, durante i vari stadi della vita, non ne vorrebbe avere di più?
Dal 1962 al 1972, partecipai a più di 100 competizioni di body building. Se la mia memoria non mi tradisce, vinsi 19 gare, incluso il Jr. Mr. Oklahoma (1964), Mr. Texas (1969), Mr.South (1970) e il Mr. America dei college (1972), così come molte gare di sollevamento pesi.

Nel 1973, dopo aver completato un dottorato sulla scienza dell’esercizio alla Florida State University e un dottorato post-studio in nutrizione, la mia passione si tramutò nella mia professione.

Quello fu l’anno in cui iniziai a lavorare per Arthur Jones e la sua nuova azienda, la Nautilus. Jones credeva che molti body builders si allenavano troppo. Mi dimostrò in maniera convincente che allenamenti più brevi e molto più intensi erano la miglior maniera di stimolare la crescita muscolare.

Questi allenamenti adesso sono conosciuti come H.I.T., che sta per “high intensity training”.
Il quartier generale Nautilus in Florida era il sogno di ogni ricercatore, in quel centro c’era un continuo flusso di atleti come Casey Viator, Boyer Coe e Dick Butkus, per testare ed allenarsi con i più recenti attrezzi ed equipaggiamenti. In più, Jones aveva una attrazione innata per le donne più giovani, gli aerei più veloci ed i più grandi coccodrilli, che aumentavano le emozioni. Ho lavorato accanto ad Arthur Jones fino a quando si ritirò nel 1996. Insieme abbiamo scritto più di 600 articoli e due dozzine di libri sull’H.I.T.
mike mentzerMike Mentzer, ideatore del sistema di allenamento denominato “Heavy Duty”

Lo stato del Body Building attuale

In una delle mie visite ad Arthur Jones (29 luglio 2004), egli ribadì ancora una volta che era sbigottito dallo stato del body building attuale. La filosofia “più è meglio” stava rapidamente riprendendo piede. “E’ peggio che mai” disse Jones, “molto peggio che nel 1970. Qualcosa deve essere fatto… e alla svelta.”
Potevo sentire come la sua ansia e la sua tenacia aumentavano la mia motivazione in maniera del tutto simile a come era aumentata 30 anni prima. Potevo sentire un molto più giovane Arthur Jones raccomandarmi di non permettere che ciò a cui abbiamo lavorato con tenacia tre decadi fa evaporasse e venisse dimenticato.
Nei primi anni ’70, tutte le riviste in commercio erano piene di programmi con set multipli, split routines e allenamenti molto lunghi. Emerse allora un piano di battaglia chiamato HIT. Jones progettò infine le macchine Nautilus e il corso delle nostre azioni sancì una vera e propria rivoluzione che aiutò i body builders a tornare ad allenamenti sicuri e corretti. Tutto ciò durò una decade o poco più.
Guarda su qualunque rivista di settore stampata nel 2004 e vedrai che la maggioranza parlerà di allenamenti ad alto volume, ma con una sostanziale differenza rispetto al 1970. Molte delle immagini correnti di body builders che si allenano sono irrealistiche e ritoccate.

Almeno trent’anni fa i ragazzi provavano ad allenarsi in maniera dura e molti lo facevano veramente, una volta che avevano imparato cosa dovevano fare. Ma cosa dire di quei pesantissimi bilancieri e manubri coi quali si allenano i campioni fotografati?

Ci vorrebbe una forza straordinaria per sollevarli. Un fatto ormai noto è che i dischi non sono fatti di ghisa ma di alluminio, ciò significa che servono solo per le fotografie.

Con questi pseudo-bilancieri, i requisiti per un ottimo allenamento sono un truccatore, una certa abilità del recitare e un fotografo con una fotocamera digitale. Molti body builders professionisti evitano allenamenti intensi con aumento costante dei carichi ma preferiscono steroidi, iniezioni, trapianti e liposuzioni per ottenere ciò che loro chiamano un fisico da campione.

Molte delle loro parti corporee, come bicipiti, tricipiti, deltoidi e addominali, non assumono una normale forma muscolare. Sono distorti, gonfi e non rispecchiano di certo uno stato ottimale di salute. Cosa c’è di male nello sviluppare il corpo in un modo fuori moda come l’allenamento intenso? Una volta che l’avrete fatto, sembrerà come muscolo vero perchè è muscolo vero!
Ciò che serve ora è una seconda rivoluzione, un ritorno alle basi dell’HIT […] E’ tempo di tornare al vero body building!

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