Come rallentare l’invecchiamento mantenendo giovani i tuoi mitocondri

Mentre rughe e ventre flaccido potrebbero essere considerati “effetti collaterali” tipici del dimagrimento in persone non più giovanissime, va precisato che l’invecchiamento si instaura molto prima ed inizia a livello cellulare.  I mitocondri ( clicca qui per saperne di più ) si trovano all’interno delle nostre cellule e vengono a ragion veduta considerati le centrali

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Mentre rughe e ventre flaccido potrebbero essere considerati “effetti collaterali” tipici del dimagrimento in persone non più giovanissime, va precisato che l’invecchiamento si instaura molto prima ed inizia a livello cellulare. 

I mitocondri ( clicca qui per saperne di più ) si trovano all’interno delle nostre cellule e vengono a ragion veduta considerati le centrali energetiche del nostro organismo, i mitocondri producono energia chimica: adenosina trifosfato (ATP) che il nostro organismo utilizza nelle più disparate reazioni metaboliche durante ogni singolo momento della giornata. 

Ne consegue che una buona funzionalità mitocondriale determina come ci sentiamo in ogni singolo momento della nostra giornata. 

Mitocondri e invecchiamento

Mitocondri e Antiaging

Possiamo sicuramente affermare che mitocondri in salute sono la condizione sine qua non per un corpo forte ed una mente performante.

Alcune cellule hanno più mitocondri di altre, quelle cerebrali letteralmente pullulano di questi organelli, idem il tuo cuore ed i muscoli.

E’ chiaro quindi che mitocondri più forti sono le fondamenta per cervelli e corpi più forti. 

Un’altra cosa importante è la biogenesi mitocondriale o la creazione di nuovi mitocondri, questo processo è cruciale per rallentare i processi di invecchiamento, la produzione di energia ottimale e la protezione contro lo stress ossidativo.

L’opposto, ossia una disfunzione mitocondriale, provoca disastri nei livelli di energia, contribuendo a numerosi problemi, tra cui malattie cardiovascolari e obesità. [1]

Sfortunatamente l’enorme quantità di energia prodotta dai mitocondri li rende soggetti a danni e deterioramento progressivo come risultato dell’accumulo di uno dei sottoprodotti del loro metabolismo: i radicali liberi; ciò significa che a mano a mano che invecchiamo i nostri mitocondri si indeboliscono e diminuiscono di numero. 

In definitiva, tutte le condizioni che associamo all’invecchiamento come l’affaticamento, l’eccesso di grasso, la diminuzione della massa muscolare e delle capacità cognitive sono tutti sintomi derivanti dall’indebolimento progressivo dei nostri mitocondri.

Mitocondri e malattie

Se hai familiarità con il mio lavoro, sai già che alla HITA ( High Intensity Training Academy ) da anni lavoriamo su alimentazione, integrazione e allenamento in modo da mantenere in perfetta funzionalità il nostro patrimonio mitocondriale. 

Dal momento che come probabilmente già sai sto scrivendo il mio quarto libro che in parte verterà su queste tematiche ( puoi dare un’occhiata ai libri già in essere cliccando qui ) oggi volevo darti quattro consigli per mantenere efficienti i tuoi mitocondri ( magari farne anche crescere di nuovi! ), così da migliorare la tua vitalità insieme alle prestazioni del tuo cervello.

Una delle strategie più utilizzate da ricercatori e medici è la restrizione calorica cronica (Long Term Caloric Restriction ) questa metodica alimentare stimola l’organismo a far nascere più mitocondri ( biogenesi mitocondriale ), [2] funziona, ma richiede molta forza di volontà. 

 

Qui di seguito quattro consigli da applicare da subito senza per forza dover morire di fame…:-)))

1) Ridurre l’infiammazione

Uno stato ‘infiammatorio cronico gioca un ruolo chiave nell’invecchiamento, danneggiando i mitocondri e aumentandone la loro disfunzionalità. [3] I modi per combattere uno stato infiammatorio sistemico comprendono il digiuno intermittente, l’esercizio fisico, l’assunzione di un integratore di Omega 3 di qualità ed una dieta in stile Paleo dove si sostituiscono gli alimenti infiammatori come cereali, latticini e olii omega-6 con alimenti anti-infiammatori ricchi di grassi buoni, carni e verdure ( in sostanza uno stato cronico infiammatorio è sempre figlio di uno scorretto stile di vita ).

2) Dormire bene

Gli studi mostrano che un sonno pessimo e/o disturbi del sonno contribuiscono notevolmente alla disfunzionalità mitocondriale. [4] Nel 2012, i ricercatori hanno identificato il sistema glinfatico, che utilizza i mitocondri per rimuovere i rifiuti cellulari dal cervello, in particolare durante il sonno. [5] In altre parole, mentre dormi, le cellule del cervello usano i loro mitocondri per rimuovere i rifiuti del metabolismo cellulare.

3) Migliora le prestazioni del tuo cervello

I grassi contenuti nell’olio MCT vengono facilmente trasformati in chetoni fornendo abbondante carburante per i tuoi mitocondri. I chetoni aumentano il metabolismo, incrementano il tasso dei grassi bruciati, frenano la fame, affinano la concentrazione e, non per ultimo, rendono i tuoi mitocondri più efficienti nel produrre energia.

4) Allenamenti HIT e HIIT

Tra i benefici di questo tipo di allenamenti troviamo il miglioramento della funzione mitocondriale generale [6] non nego che fare una bella camminata abbia i suoi meriti, ma i veri vantaggi derivano dall’allenarsi in maniera breve ed intensa. Qui di seguito cito uno studio dove si rileva in sole due settimane di HIIT “un aumento significativo della funzione mitocondriale nel muscolo scheletrico”. [7]

Bibliografia:

[1]  http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18662766

[2] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18662766

[3] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25684584

[4] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25325607

[5]http://www.alzforum.org/news/research-news/brain-drain-glymphatic-pathway-clears-av-requires-water-channel

[7] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1540458/

 

 

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