Miostatina e genetica umana (prima parte)

miostatina

Miostatina e genetica umana

di Doug McGuff

Prima parte

Per visualizzare la seconda parte dell’articolo clicca qui

Recentemente il Dottor Richard Winett ha scritto due articoli che considero monumentali nella storia dell’allenamento per la forza e nel bodybuilding. Ciò che rende questi articoli così belli è il loro grado di oggettività e onestà intellettuale riguardo ad argomenti su cui è possibile illudere il lettore. Il primo articolo, “A personal Revelation about Set Point Theory” può essere trovato nella newsletter del dottor Winett del febbraio 1998. In questo articolo Winett spiega come egli stava cercando di rifiutare almeno in parte l’idea di un set point omeostatico.

Quando alla fine però ha radunato tutti i numeri emersi dalle sue ricerche e dalla sua carriera di allenamento, emerse una conclusione diversa… “I dati indicano che ho avuto dei problemi a superare il limite di 80 kg di massa magra. Se esiste qualcosa che indica il limite del mio corpo, i miei dati illustrano ciò”. Il Dottor Winett poi continua provando a formulare una conclusione iniziale… “Sono una persona tendenzialmente esile e cercare di diventare più muscoloso rispetto al mio limite non ha avuto successo. Questi dati confermano ancora di più la mia convinzione che oltre un certo punto sembra che io aumenti solo di massa grassa”. Confronta questa frase di brutale onestà con le classiche frasi degli “esperti” del settore che ci dicono “Ho messo un centimetro sulle braccia, 2 centimetri sul pettorale e 6 kg di muscoli con solo un minimo appannamento dell’addome”.
Quello che questa frase significa veramente alla luce di ciò che il Dr. Wanett ci sta dicendo può essere tradotta come… “Ho messo 1 centimetro sulle braccia e 2 centimetri sul pettorale perchè ho preso 6 kg di grasso”. Nell’edizione di Iron Man dell’ aprile del 1999, Winett ha presentato dei dati con delle foto in supporto e ci ha chiesto “Possiamo accettare che i nostri limiti genetici siano così influenti?” In questo articolo Winett mostra… “La parte sfortunata della faccenda è che è toccato a me all’età di 45 anni accettare e capitalizzare i miei limiti”. e “La cosa ridicola è che nonostante tutti i miei cicli di allenamento diversi provati avevo sempre la stessa massa muscolare”. Il grande merito di quest’uomo è stato quello di arrivare a conclusioni esatte basandosi solo sull’osservazione empirica che negli anni ha analizzato e rielaborato su se stesso prima che la scienza comprovasse tutto ciò. Questi articoli mi hanno inspirato a tenere un diario dettagliato dei miei progressi (allenamenti registrati, foto e misurazioni) allenamento dopo allenamento e ciò mi ha portato quasi alle stesse conclusioni. Adesso esiste una evidenza scientifica riguardo all’esistenza di un limite muscolare.

Miostatina, la base genetica per il set point muscolare

miostatina               Belgian Blue

 

Osserva la foto di questa mucca estremamente muscolosa qui a sinistra. Questo animale è un toro “Belgian Blue” i cui muscoli sono raddoppiati rispetto al normale. Il Belgio non ha alcun interesse nell’espandere senza limiti le terre adibite al pascolo e allora gli allevatori devono trovare il modo di produrre più carne per ogni manzo. Negli ultimi 30 anni gli allevatori del Belgio hanno selezionato con successo i tori con più massa muscolare. Questo toro infatti ha circa il doppio della massa muscolare rispetto ad un toro nella media! Questo toro non esegue attività aerobiche ne allenamenti H.I.T., non ha mai sentito parlare di superslow, non sa che molte persone dibattono sul web per capire quale sia il metodo migliore per costruire muscoli enormi. E la cosa più importante è che non è stato trattato con steroidi. Non sa nemmeno quanti soldi si possono guadagnare come immagine per le case di integratori. Tutto quello che questo animale fa per aumentare la massa muscolare è quello di mangiare erba.

 
Solitamente i progressi in un campo tendono ad arrivare dall’esterno del campo in questione. Nel nostro caso le risposte che stiamo cercando da così lungo tempo giungono dal campo dell’agricoltura, dove gli scienziati sono riusciti a scoprire le basi genetiche per raddoppiare la massa muscolare in una bestia raddoppiando il profitto per ogni mucca venduta1.
Le prime persone che hanno isolato il problema sono state un gruppo di studiosi capeggiato da Michel Georges, ricercatore dell’Università di Liegi in Belgio. Hanno scoperto che questo raddoppiamento della massa muscolare è causato dalla mutazione nei bovini di un gene recentemente scoperto che codifica una proteina chiamata miostatina2. La miostatina appartiene alla superfamiglia dei fattori di crescita, e viene espessa specificatamente nelle cellule muscolari mature3. Un gene specifico codifica la trascrizione di questa proteina, che ha il compito di inibire lo sviluppo di ulteriore tessuto muscolare scheletrico. Più alto è il livello di miostatina e meno muscolo potrà essere sviluppato da un determinato animale. Questo gene è localizzato sul secondo cromosoma dei bovini. Contemporaneamente, il Dr Sejin Lee e Alexandra McPherron dell’Università John Hopkins hanno elencato le mutazioni dei livelli di miostatina in altri animali da pascolo. Nello specifico sul “bovino Piemontese”. Avendo isolato il gene, questi scienziati furono in grado di mostrare il perchè di questo raddoppiamento nella muscolatura di questi animali: il gene codificante la miostatina era stato eliminato a causa di una mutazione. Come un albino manca di pigmenti sulla pelle perchè non possiede il gene codificante la melanina, questi animali non posseggono una normale regolazione della muscolatura perchè non hanno il gene che codifica la miostatina. Poco dopo questo gene è stato trovato anche in altri animali come maiali e topi. Il vero obiettivo ora è trovare il modo di inibire questo gene artificialmente. Ho seguito questi studi direttamente e con molto interesse visto che interessano in parte anche il nostro campo.

Possibili implicazioni per la muscolatura umana

La prima cosa che mi ha colpito osservando una foto del Belgian Blue, è il fatto che sembrava davvero come un Dorian Yates trasformato in mucca. Il mio pensiero è stato subito :”I migliori bodybuilders del mondo hanno forse questo gene inibito?”. Perchè questi animali assomigliano così tanto ad un bodybuilder di altissimo livello? E’ noto tra gli allevatori che l’ipertrofia causata da esercizio non è un buon metodo per produrre più carne. La carne ipertrofizzata non è buona. Meno un animale viene allenato e migliore sarà la qualità della carne. Il vitello è così tenero perchè i suoi polpacci sono così piccoli da non permettergli nemmeno di camminare. Durante la scoperta del Belgian Blue si pensava che la carne potesse essere molto dura, ma Tim Smith (un pioniere nella ricerca sulla miostatina in America) ha notato che gli animali con mutazioni nella produzione di miostatina producono una carne “così tenera da sciogliersi sul grill”4 .

Sembra che quando viene inibita la miostatina gli animali diventano enormi non perchè vi è ipertrofia ma iperplasia. Questi animali producono semplicemente 2-3 volte più fibre muscolari, tutte però di dimensioni normali. Quindi cosa dire?… Se possiedi una copia del mio libro “Ultimate Exercise-Bulletin 1, gira a pagina 17. Noterai un riferimento ad uno studio che fa notare come i bodybuilder d’elite non hanno fibre muscolari più grosse del normale, hanno invece un numero molto maggiore di fibre5.

Forse questo è vero perchè questi atleti posseggono una mutazione le gene codificante la miostatina. Tutto ciò che ho letto sembra evidenziare che ognuno di noi ha un livello di produzione di miostatina personale che può definire il limite genetico e i grandi culturisti possono avere questo gene che è mutato. Comunque per poter dare un valore scientifico a tutto ciò bisogna analizzare molti altri fattori. Per prima cosa sarebbe davvero importante provare che l’inibizione della miostatina è ciò che causa la creazione di grossi muscoli, e osservare animali con muscoli enormi che hanno posseggono questa inibizione genica non è sufficiente… i due fatti potrebbero non essere correlati. Dobbiamo vedere un animale con un gene normale e poi inibirlo e vedere i risultati.

 


Bibliografia

1. Gene Mutation Provides More Meat on the Hoof. Science, Vol. 227: September 26, 1997.
2. Ibid.
3. McPherron AC, Lawler AM, Lee SJ. Regulation of skeletal muslce mass in mice by a new TGF-beta superfamily member. Nature 1997 May 1;387(6628):83-90.
4. Gene Mutation Provides More Meat on the Hoof. Science, Volume 227: September 26, 1997.
5. Alway, S.E. et al. Contrasts in muscle and myofibers of elite male and female bodybuilders. J. Appl. Physiol. 67(1):24-31, 1989.

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