Miti sull’allenamento con macchine isotoniche (prima parte)

Mike Mentzer facendo le spalle

per leggere la seconda parte dell’articolo sulle macchine isotoniche contro i pesi liberi clicca qui

Contrariamente ai consigli di molti benpensanti ma ignoranti trainer ed “esperti” là fuori, gli esercizi con macchine isotoniche possono essere usati per aumentare forza e massa muscolare. La forza incrementata attraverso l’uso delle macchine potrà essere trasferita ad altre attività, e le macchine non logoreranno articolazioni e non genereranno infortuni quando usate correttamente. Se qualcuno la pensa diversamente, costui non capisce di esercizio in generale, e non capisce cos’è la abilità funzionale o come l’esercizio la migliora, e non capisce come usare correttamente le macchine isotoniche (o, come spesso succede, non capisce proprio come allenare nella maniera corretta).
Prima di addentrarmi nei miti specifici riguardanti le macchine isotoniche, è necessario puntualizzare come, esistendo esercizi buoni e cattivi, esistono anche macchinari buoni e cattivi. Come un buon esercizio, una macchina propriamente cablata fornisce un sovraccarico sui muscoli target su un range di movimento basato sulla funzione del muscolo e l’articolazione, in maniera da caricare con efficienza quel o quei muscoli. Sfortunatamente, ci sono molte macchine che fanno tutto ciò in maniera molto poco buona o soffrono di problemi di progettazione che la rendono la macchina poco efficiente e/o poco sicura. Mentre colui che ha una conoscenza abbastanza approfondita sulla progettazione dei macchinari isotonici può in maniera abbastanza semplice bypassare i problemi dell’attrezzo, molti allenatori ed “esperti” sono ignoranti sotto questo punto di vista e spesso criticano le macchine in generale basandosi sulle loro esperienze con macchine disegnate in malo modo oppure sulla loro totale incompetenza.

allenamento con macchine isotoniche
allenamento con macchine isotoniche

Per esempio, una leg press progettata nella maniera corretta non causerà la flessione della zona lombare e non causerà infortuni alle ginocchia se sei posizionato correttamente e stai eseguendo nel modo giusto l’esercizio. Se qualcuno afferma che “le leg press sono pericolose perchè portano molto stress sulle ginocchia e sulla schiena”, è perchè questi non sanno come usare una leg press correttamente o stanno generalizzando basandosi sulla loro esperienza con attrezzi progettati male.

E’ inoltre necessario puntualizzare che se macchinari progettati correttamente forniscono alcuni vantaggi rispetto agli esercizi con pesi liberi, entrambi sembrano essere ugualmente efficaci nel miglioramento di forza e massa muscolare e del miglioramento della funzionalità globale quando usati correttamente. Allo stesso modo ci sono molti miti che enfatizzano in maniera esasperata i vantaggi delle macchine rispetto ai pesi liberi.

Mito: Gli esercizi con attrezzi isotonici sono pericolosi per le articolazioni perchè prevedono movimenti ripetuti su piani di lavoro e range di movimento innaturali.

Verità: Il piano di lavoro e il range di movimento di una macchina disegnata correttamente è basato sulla funzione del muscolo e dell’articolazione e l’attrezzo può essere regolato per permettere un posizionamento e allineamento corretto per fornire un range di movimento e un piano di lavoro sicuro per la stragrande maggioranza delle persone.

Assumendo che una macchina sia progettata nella maniera corretta, se sei posizionato e/o allineato correttamente e stai eseguendo l’esercizio correttamente non ti infortunerai. Se una macchina non ti permette di posizionarti e di allinearti correttamente o di eseguire il movimento corretto dell’esercizio significa che è stata progettata malamente e non dovresti utilizzarla. Sfortunatamente esistono una infinità di esempi riguardanti attrezzi con assi di rotazione posizionati in modo da rendere molto difficile se non impossibile l’allineamento per alcune persone. Ciò mette alcuni atleti in posizioni potenzialmente dannose per le articolazioni.

Assumendo che una macchina sia progettata nella maniera corretta e usata correttamente, essa non causerà infortuni legati all’uso ripetuto che se ne fa, finchè manterrai un corretto volume e una corretta frequenza dell’esercizio. Se alcune persone si infortunano a causa dell’uso prolungato nel tempo e troppo frequente di un attrezzo, il problema è la forma di esecuzione e la programmazione dell’allenamento stesso, non i macchinari.

Mito: Gli esercizi con macchine isotoniche non migliorano “la forza funzionale” perchè non replicano movimenti comuni che il corpo umano compie nella quotidianità e nelle attività atletiche.

Verità: Indipendentemente dall’attrezzatura utilizzata o dal movimento eseguito, l’abilità d’esecuzione di un esercizio non andrà a migliorare l’abilità di esecuzione di nessun’altra attività, non importa quanto simile essa sia all’esercizio in questione. La forza incrementata attraverso un esercizio è comunque generalizzata, e verrà trasferita fornendo un miglioramento di qualsiasi altro movimento che coinvolga i muscoli rinforzati indipendentemente dal gesto motorio eseguito.
Non importa se ti stai allenando con attrezzi, pesi liberi, esercizi a corpo libero, resistenza applicata manualmente o combinazioni di questi, la forza acquisita verrà trasferita a tutti quei movimenti nei quali sono coinvolti i muscoli allenati. Devi solo programmare l’allenamento in modo da allenare efficacemente tutti i gruppi muscolari più importanti.

Mito: Gli esercizi con pesi liberi sono più efficaci rispetto agli esercizi con macchine isotoniche per costruire massa muscolare e aumentare la forza perchè permettono il coinvolgimento di muscoli stabilizzatori.

Verità: Quando esegui un esercizio con un manubrio o un bilanciere, sono coinvolti più muscoli per bilanciare il carico, ma se un muscolo è coinvolto in un esercizio non significa che sia sottoposto ad un carico sufficiente per stimolarlo nella maniera corretta, e la concentrazione addizionale richiesta per bilanciare il carico può distrarti dalla contrazione intensa dei muscoli bersaglio.
Per esempio, se l’obiettivo primario di una overhead press eseguita sia da seduto con una macchina o in piedi con un bilanciere è di allenare spalle, trapezi e tricipiti. Quanto bene si riesce ad allenare questi muscoli è ciò che importa, non se e in che percentuale vengono coinvolti altri muscoli come stabilizzatori. Se il tuo obiettivo è di allenare in maniera appropriata i muscoli stabilizzatori, il tuo programma dovrebbe includere esercizi che vanno ad allenarli in maniera specifica e più efficacemente.
Inoltre, anche se attrezzi ben costruiti fanno un ottimo lavoro nel fornire supporto per mantenere la corretta posizione durante l’esercizio in modo da poterti concentrare s
ui muscoli target, esse potrebbero richiedere comunque in piccola parte l’utilizzo di altri muscoli stabilizzatori.

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