Protocollo ibrido HD/ZT: testimonianza pratica della sua efficacia

Oggi parliamo di Protocollo Ibrido HD/ZT. Nel mondo del bodybuilding non c’è alcun dubbio che le tecniche ad alto volume (High volume training) siano le più conosciute ed utilizzate.  Apparentemente esse offrono una maggiore scelta tra le diverse tecniche di allenamento specifiche ispirando sempre  più persone all’utilizzo di queste pratiche. Il BB in chiave HIT

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Protocollo ibrido HD/ZT

Oggi parliamo di Protocollo Ibrido HD/ZT.

Nel mondo del bodybuilding non c’è alcun dubbio che le tecniche ad alto volume (High volume training) siano le più conosciute ed utilizzate.  Apparentemente esse offrono una maggiore scelta tra le diverse tecniche di allenamento specifiche ispirando sempre  più persone all’utilizzo di queste pratiche. Il BB in chiave HIT (High intensity training), invece, è meno diffuso perché anche più complesso.

L’Heavy Duty e lo Zone Training sono le due tecniche di riferimento fino ad oggi. Premetto che il lettore conosca già in minima parte queste due metodiche, quindi non mi dilungherò nella loro spiegazione.

In questo articolo/testimonianza descriverò la mia personale esperienza con un nuovo sistema di allenamento che si può aggiungere ai 2 principali sistemi sopra citati: il Protocollo Ibrido HD/ZT.

Protocollo ibrido HD/ZT : testimonianza pratica della sua efficaciaIl Protocollo Ibrido HD/ZT è una rivoluzionaria tecnica di allenamento ideata e sperimentata alla HITA (High Intensity Training Academy) da Enrico Dell’olio. Sono state sviluppate tre versioni, valide sia per la definizione che per l’aumento di massa magra in base all’alimentazione adottata. E’ indicato per tutti coloro che hanno dimestichezza con le due tecniche a sé stanti, dai neofiti e intermedi agli atleti avanzati.

Come è facile immaginare si tratta della fusione e ottimizzazione dei due sistemi per ottenere ancor più un impatto sistemico dalla seduta allenante. Con la creazione del protocollo sono state sviluppate diverse schede di lavoro “standard” che andranno adattate al singolo con la scelta degli esercizi tenendo conto del volume di allenamento, del grado d’intensità espresso dall’atleta e di come andrà modulata la frequenza degli allenamenti. Il tutto sempre dettato dal sovraccarico progressivo.

Ho iniziato ad adottare il Protocollo Ibrido HD/ZT dopo un programma mirato all’aumento di massa muscolare conclusosi con l’aumento di 4,5 Kg in 4 mesi. Necessitavo di perdere queI poco grasso accumulato durante il periodo in Dieta Fasica. Adottai così la versione per la definizione abbinata a  Evo Diet. Dopo 4 settimane persi 2 Kg di peso corporeo vedendomi più asciutto e mantenendo un buon tono muscolare.

Gli allenamenti si svolgevano in due giornate consecutive e duravano poco più rispetto a quelli  in puro HD, dai 25 ai 35 minuti. Il primo giorno allenavo la parte superiore, petto, dorso, braccia, spalle e addome, il tutto con esercizi multiarticolari, escludendo gli esercizi mirati sui muscoli più piccoli come bicipiti e tricipiti già molto sollecitati durante il lavoro del petto e del dorso. Il giorno successivo era la volta delle gambe per un totale di 8 esercizi. Svolgevo mediamente 3 esercizi per gruppo muscolare, 2 in modalità Heavy Duty mentre l’ultimo era svolto in Zone Training.

Riuscivo ad affrontare le due sedute con la giusta aggressività e concentrazione.  Il secondo giorno, dove allenavo le gambe, mi accingevo al workout in uno stato quasi d’ansia: questo sta a significare l’intensità esprimibile con l’ HD/ZT, una sensazione unica e incredibile, indescrivibile a parole ma solamente da provare sulla propria pelle! La mia prima sensazione è stata come essere stato investito da un camion a tutta velocità, con indolenzimenti muscolari ovunque nei giorni successivi.

L’effetto visivo dopo l’allenamento è molto appagante, causa il diverso stimolo apportato ai muscoli.  Lo Heavy Duty concentra il lavoro sulla “pancia” centrale del muscolo, mentre lo Zone Training enfatizza le contrazioni alle sue estremità creando un effetto pompaggio.

Generalmente impiegavo 6 giorni a recuperare le forze per poi affrontare altre 2 sedute consecutive.

Riguardo la dieta, i due giorni di allenamento mangiavo principalmente uova, frutta o miele e piccole quantità di verdura, distribuendoli per 5 pasti al giorno. Nei giorni di recupero prediligevo carni rosse ( preferibilmente crude, circa 1 Kg al giorno ) e verdure a sazietà per pochi pasti stimolando così i flussi ormonali circadiani.

In conclusione, consiglio a tutti gli interessati e professionisti del settore la lettura del libro di Enrico Dell’olio “Protocollo Ibrido HD/ZT “ il quale, in modo esaustivo, renderà chiara la corretta applicazione di questa nuova tecnica.

Per quanto riguarda i miei programmi futuri, utilizzerò  il Protocollo Ibrido HD/ZT al solo fine di ciclicizzarlo con lo Heavy Duty creando così nuovi stimoli a cui il corpo dovrà di conseguenza riadattarsi mantenendomi in un continuo stato anabolico.

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