Sono a dieta ma non dimagrisco (seconda parte)

A quanti è capitato di mettersi a dieta e non dimagrire? Ci è stato raccontato e detto all’infinito che se l’apporto calorico è inferiore alla spesa calorica giornaliera, indipendentemente dal tipo di cibi che mangiamo, dimagriremo ugualmente. Questo è parzialmente vero, direi che nell’80% dei casi normalmente è quello che succede, ma esiste un altro

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dieta e dimagrimento

A quanti è capitato di mettersi a dieta e non dimagrire?

Ci è stato raccontato e detto all’infinito che se l’apporto calorico è inferiore alla spesa calorica giornaliera, indipendentemente dal tipo di cibi che mangiamo, dimagriremo ugualmente.

Questo è parzialmente vero, direi che nell’80% dei casi normalmente è quello che succede, ma esiste un altro 20% dei casi che risponde in maniera anomala oSono a dieta ma non dimagrisco addirittura non risponde, indipendentemente dal contenuto calorico dell’alimentazione usata.

Il motivo di questa “stranezza” non è unico, ma spesso le cause sono molteplici.

Esistono molte molecole che ingeriamo con i cibi che interagiscono negativamente con la nostra funzionalità mitocondriale, ossia la nostra capacità di convertire gli alimenti in energia, così come con la conversione dei nostri substrati energetici ( i grassi di deposito ).

Non solo molecole che ingeriamo, ma anche contaminanti nell’aria che respiriamo, come ad esempio le micotossine prodotte dalle muffe presenti in molte abitazioni o nei filtri non puliti dei sistemi di aria condizionata che utilizziamo nelle nostre abitazioni, per non parlare poi dei metalli pesanti contenuti ad esempio nelle vecchie amalgame che venivano usate per riempire le carie dai dentisti fino a pochi anni fa ( principalmente mercurio ).

Vediamo allora come dimagrire non sia solo qualcosa relazionabile al semplice contenuto calorico dell’alimentazione, ma la struttura stessa della nostra alimentazione ( le diverse fonti di nutrienti: carboidrati/proteine/grassi ) incide pesantemente sulle vie metaboliche che verranno o meno attivate dopo la digestione dei diversi alimenti, così come le condizioni generali all’interno delle nostre cellule ( alterata funzionalità mitocondriale ).

Al momento, che io sappia, non esistono test per verificare il “funzionamento” dei nostri mitocondri, ne tantomeno per capire quali delle tante sostanze ingerite o respirate possa essere il problema ( anche perché la risposta, come sappiamo spesso avvenire in biologia, è estremamente soggettiva ).

Per chi volesse approfondire l’argomento consigliamo questo video a cura di Enrico Dell’olio.

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